Immaginate di essere una madre single che, pur di rimettersi in gioco, accetta un nuovo impiego, per poi essere licenziata dopo soli nove giorni. Oltre al danno della perdita del lavoro, arriva la beffa: l'INPS revoca definitivamente la NASpI perché il contratto "sulla carta" superava i sei mesi. È la storia di una lavoratrice di Chieti che, grazie al supporto dell’INCA CGIL, ha trasformato una battaglia individuale in un precedente fondamentale per i diritti di tutti i disoccupati italiani.
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