"La cittadinanza non è solo una pratica, è la misura della nostra democrazia".
Con questo spirito, l’Inca Cgil dedica l’apertura dell’anno a un’analisi profonda sui diritti negati e sulle trasformazioni della cittadinanza italiana.
Non è solo un dibattito teorico: l’attività del Patronato denuncia con forza come le recenti scelte politiche — dall’esclusione degli istituti di tutela dal Portale Ali per il Decreto Flussi alle restrizioni procedurali — stiano colpendo le fasce più fragili della popolazione. L’Inca ribadisce la propria missione: garantire che la mobilità (in entrata e in uscita) non si traduca in perdita di tutele. Dalla gestione dei flussi migratori al legame con l3 italian3 all’estero, il Patronato si schiera contro la strumentalizzazione politica dei diritti, offrendo assistenza legale e consulenza per contrastare i fenomeni di irregolarità e sfruttamento alimentati da una burocrazia sempre più chiusa. Scrive Pagliaro: "Per un Patronato che fonda la propria missione sulla tutela gratuita, la cittadinanza determina il grado di inclusione, protezione e riconoscimento delle persone.”
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