C'è chi ha aspettato anni, decenni, senza alcuna possibilità di ottenere giustizia. Oggi, grazie alla decisione della Corte costituzionale, questa attesa trova una risposta: la pensione di reversibilità viene riconosciuta anche a chi aveva sposato all'estero una persona dello stesso sesso, nei casi in cui il decesso del partner sia avvenuto prima del riconoscimento delle unioni civili in Italia, nel 2016.

Una pronuncia che segna un passo importante verso la piena tutela di chi, per anni, si è trovato in un vuoto normativo senza via d'uscita: matrimoni celebrati regolarmente all'estero, ma privi di qualsiasi valore giuridico in Italia al momento del lutto.

Ora chi si riconosce in questa situazione può presentare domanda, anche chiedendo il riesame di richieste già respinte in passato.

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