Il tema dell'autonomia differenziata torna al centro del confronto politico e sindacale, e questa volta è la Basilicata a sollevare le preoccupazioni più forti.
Il via libera alle preintese tra Governo e Regioni del Nord rischia di aggravare una situazione già critica per la sanità pubblica lucana, segnata da un elevato tasso di migrazione sanitaria verso altre regioni. Concedere ulteriori margini di autonomia in questo ambito, secondo quanto denunciato, significherebbe accentuare la frammentazione del Servizio sanitario nazionale e approfondire i divari già esistenti tra territori. Una preoccupazione condivisa da chi, ogni giorno, si trova a fare i conti con le difficoltà di accesso alle cure e chiede con forza che il diritto alla salute resti esigibile su tutto il territorio nazionale, senza distinzioni legate al luogo di nascita o di residenza.
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